Secondo un’indagine di “451 Research” il 60% per cento del campione contattato intende aumentare la sua spesa in server, di questi l’86% intende farlo con sistemi hyperconverged, l’elemento su cui si basa questa scelta è principalmente la semplicità nella gestione.
Poter, infatti, disporre di una infrastruttura che si installa e configura in poche ore e non settimane, che permetta di centralizzare, integrare e ottimizzare componenti di produttori diversi, e che offra più velocemente le funzioni di una piattaforma comunque già collaudata come quella di VCE EMC dovrebbe essere un importante vantaggio, anche in fasce di utenza che hanno meno risorse IT a disposizione e finora hanno evitato queste soluzioni proprio per le difficoltà di integrare prodotti diversi in proprio o non commisurate alle proprie esigenze.

I nuovi sistemi VxRail di EMC in stretta collaborazione con VMware, dal punto di vista hardware son ben equipaggiati ed in sintesi dispongono di un server rack form factor 2U4N, con uno o due processori Intel Xeon da 1,7 a 3,5 GHz, che si differenziano dal numero di cores per CPU, da 8 a 40 per la precisione; RAM da 64 GB fino 1536 GB per CPU; soluzioni di storage ibrido fino a 3,6 TB, o storage All-Flash da 3,84 TB fino 48 TB. Come vediamo la soluzione è altamente scalabile e consente di integrare e gestire centralmente fino a 16 VxRail appliance, arrivando così a una struttura a 64 nodi ed in grado di supportare oltre 3000VM, con 1,2 PB di capacità All-flash. VxRail, che supporta anche chi sceglie soluzioni di storage ibrido, ed ha tra i suoi punti di forza lo strato “Software Defined Storage”, rappresenta di suo la naturale estensione dei clienti che hanno trovato in vSphere il proprio standard e in VSAN il meglio sempre in ambito SDS.
EMC2 ha ascoltato poi i bisogni dei clienti per quanto riguarda le richieste di compliance per le esigenze di utilizzo con storage a oggetti in cloud (ad esempio Amazon) e per ogni tipo di esigenza con storage NFS, CIFS, o iSCSI, in tutti i casi rimane sempre inclusa una licenza fino a 10 TB, e al cliente resta solo da scegliere lo storage in cloud preferito.

Per quanto riguarda la protezione dei dati, in VxRail è prevista in forma integrata, ma per chi adopera già Data Domain potrà continuare ad utilizzare questo sistema per il backup e il recupero dei dati. VxRail dispone di sistemi di compressione e di replica VM-level, sia asincroni che sync, e il supporto per i set di file che devono essere replicati e ripristinati con i dati primari, nei casi in cui si debba ripristinare un’applicazione, così delicati in ambito SSD. Grazie al software VCE Vision Intelligent Operations si può disporre di una visione completa di tutte le risorse VCE dal data center fino ai siti remoti, appliance VxRail incluse.

Virtualizzazione, storage, protezione dei dati, capacità computazionali di alto livello, la soluzione VxRail è l’ideale per le piccole e medie imprese perché permette di partire con un sistema fino a 200VMs, ma con la possibilità di scalare e gestire fino ad oltre tremila virtual machine perfetta quindi anche per le grandi aziende, quando la priorità è la gestione unificata delle risorse.

Solo VxRail gode di un’integrazione tale con VxRack e Vblock da offrire un’unica soluzione, per tutti i flussi di lavoro con sistemi di replica e protezione dei dati di carattere enterprise e scalabilità pronta per il datacenter, per questo motivo le nuove VxRail Appliance di  VCE EMC in stretta collaborazione con VMware  si presentano come una proposta estremamente interessante per tutti coloro che intendono implementare una appliance infrastrutturale iperconvergente altamente flessibile e scalabile dotata di capacità di cloud computing private e ibride, facendo nel contempo leva sugli stessi tool di gestione VMware che già utilizzano da anni”, ha affermato Colm Keegan, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group of VCE.