L’Azienda esclude l’utilizzo di lavoro infantile e di quello minorile. Non esistono in azienda bambini lavoratori, né giovani lavoratori, intesi come da definizione della norma SA8000 (da 14 a 18 anni), ciò non di meno T.A.I. riconosce l’importanza del lavoro come modalità di sviluppo personale e professionale e nel rispetto delle normative vigenti in materia, offre ai giovani contratti di apprendistato.
L’Azienda comunque ha previsto in una apposita procedura (di seguito descritta) una serie di interventi da mettere in atto nel caso in cui si accertasse la presenza di un lavoratore minore nei siti aziendali (per esempio, qualora operi per conto di fornitori).
L’obiettivo principale dell’azienda è quello di mantenere l’attuale situazione di non utilizzazione di lavoro infantile e di quello minorile.

Azioni di rimedio

Laddove venga riscontrata una situazione lavorativa che rientra nella definizione di lavoro infantile, ciò deve essere immediatamente comunicato alla Direzione e all’Ufficio Personale.
L’azione di rimedio è gestita come definito nella procedura “Gestione del sistema responsabilità sociale” e inoltre prevede:

  • l’immediata sospensione delle attività lavorative del lavoratore infantile
  • la comunicazione alle autorità/istituzioni competenti (es. assistenza sociale)
  • la partecipazione alle attività di verifica della sua situazione scolastica e familiare e delle possibilità di sostegno della famiglia stessa
  • la definizione di un piano di sostegno per garantire all’ex lavoratore la frequenza e la permanenza a scuola almeno fino al termine dell’educazione obbligatoria
  • la eventuale definizione di un piano di supporto economico alla famiglia per la sostituzione del mancato reddito.

Azioni di rimedio per giovani lavoratori

Laddove venga riscontrato che un giovane lavoratore stia frequentando la scuola senza che siano rispettati i requisiti previsti dalla norma e dalla legislazione, ciò è immediatamente comunicato alla Direzione e all’Ufficio Personale. L’azione di rimedio è gestita come definito nella procedura “Gestione del sistema responsabilità sociale” e inoltre prevede:

  • la verifica degli orari di studio, trasferimento e lavoro, con l’adeguamento immediato dell’orario di lavoro ai requisiti
  • la verifica della sua situazione familiare e delle possibilità di sostegno della famiglia stessa
  • la definizione di un piano di sostegno per garantire al lavoratore la frequenza e la permanenza a scuola almeno fino al termine del ciclo di istruzione
  • la eventuale definizione di un piano di supporto economico alla famiglia per la sostituzione del mancato reddito.

Durante la loro applicazione, il RSRS è responsabile di controllare il loro svolgimento e relazionare in merito alla direzione, almeno in sede di riesame del SRS e comunque ogni qualvolta si presenti uno scostamento da quanto pianificato. In tali situazioni il piano dovrà essere emendato per far fronte alle mutate esigenze. 

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