“Il Business process management è l’insieme di attività necessarie per definire, ottimizzare, monitorare e integrare i processi aziendali, al fine di creare un processo orientato a rendere efficiente ed efficace il business dell’azienda.”
Per arrivare a tutto ciò, un software di BPM monitora l’esecuzione dei processi, consente di fare analisi e prendere decisioni tecnologiche e organizzative sulla base di dati concreti, piuttosto che in base ad opinioni soggettive.
Le tipiche fasi individuate in un processo di BPM prevedono le seguenti macro-attività cicliche:
  • Modellazione e design del processo analizzato.
  • Sviluppo e dispiegamento del processo
  • Gestione ed esecuzione del processo
  • Analisi dei dati prodotti al fine di prevedere possibili ottimizzazioni
Al termine della costruzione del flusso di processo, questo può essere deployato sul server.
Tali operazioni sono spesso svolte da software diversi che comunicano orchestrati in modo da raggiungere lo scopo comune. Tra le diverse soluzioni esistenti TAI utilizza con successo il motore di esecuzione di flussi open-source distribuito da Redhat noto come jBPM. Scritto in Java, permette di eseguire flussi che rispettano varie sintassi tra cui BPMN 2.0 un noto e affermato standard internazionale.

L’esempio Regione Toscana

La soluzione impiegata da T.A.I e che consente ad oggi di gestire completamente la produzione degli atti amministrativi prodotti dalla Regione Toscana garantendone una corretta esecuzione e un monitoraggio costante e volto al miglioramento continuo del processo di produzione dell’atto per tutti gli attori coinvolti, prevede oltre a jBPM di Red Hat adattata alle esigenze, l’utilizzo della suite Drools e dei suoi componenti, che fornisce una piattaforma unificata e integrata per la costruzione di regole, flusso di lavoro, ed elaborazione eventi. La soluzione implementata da T.A.I integra il repository di flussi di Drools Guvnor con un file system based dedicato al mondo Regione Toscana garantendo così separazione tra contesti e disponibilità del servizio.

Nello specifico: i flussi messi a disposizione impongono il rispetto dei requisiti temporali previsti nella regolamentazione regionale, prevedendo opportune attività nel caso non siano rispettati. Le API di interazione con le applicazioni esterne sono state estese in modo da renderle capaci di manovrare con maggiore efficacia e flessibilità le singole esecuzioni dei flussi in nome e per conto degli utenti per i quali esse operano.

Il bacino degli utenti potenziali delle singole applicazioni è stato disaccoppiato da quello standard in modo da permettere l’integrazione di “external id-authenticator” che, nel caso specifico, sono offerti da opportuni servizi regionali. Tutte le operazioni sono tracciate sia ai fini di un monitoraggio delle performance che per garantire un semplice ma efficace meccanismo di auditing che consente di ricostruire la storia di esecuzione di un singolo flusso anche a distanza di mesi.